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Parmigiano Reggiano 1,2 kg.

Cod.644
32,70 €

(10% IVA inclusa / spese di spedizione ed eventuale commissione Sisal Pay non incluse)

Ingredienti

LATTE, sale, caglio

Allergeni

Latte

Data di scadenza

0 giorni dalla data di produzione

Caratteristiche Sensoriali

Esteticamente si presenta con una crosta giallo oro, all'interno il colore è tendente al giallo paglierino con una pasta compatta e minutamente granulosa; l'odore è caratteristico e il gusto intensamente saporito ma non piccante.

Costo al KG

27,25€ / Kg

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Descrizione prodotto

Dettagli

Il Parmigiano Reggiano è un formaggio a pasta dura DOP, prodotto con latte vaccino crudo, parzialmente scremato per affioramento, senza l'aggiunta di additivi. La zona di produzione comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del fiume Reno e Mantova a sud del Po. Il Parmigiano Reggiano è uno dei formaggi più antichi e ricchi conosciuti al mondo. Viene ancora prodotto come nove secoli fa: stessi ingredienti, stessa tecnica di lavorazione e stessa cura artigianale. È un formaggio completamente naturale, conosciuto in tutto il mondo come il “Re dei Formaggi” per via delle sue speciali caratteristiche produttive, nutrizionali e organolettiche che lo rendono un prodotto unico e superiore. Le sue origini documentate risalgono al XIII secolo: è sopravvissuto negli anni, ha viaggiato intorno al mondo, ma è rimasto fedele alla sua identità e unicità naturale, grazie a molte generazioni di maestri caseari che hanno coltivato quest’arte straordinaria in un territorio limitato e fondamentale.

Processo produttivo

Il latte del mattino e della sera precedente vengono versati nelle tipiche caldaie di rame a forma di campagna rovesciata. Per ogni forma di Parmigiano Reggiano occorrono circa 550 litri di latte. La coagulazione del latte avviene lentamente e naturalmente grazie all’aggiunta di caglio e del siero innesto ottenuto dalla lavorazione del giorno precedente e ricco di fermenti lattici naturali. La cagliata viene frammentata dal maestro casaro in minuscoli granuli grazie ad un antico attrezzo detto spino. E’ a questo punto che entra in scena il fuoco, per una cottura che raggiunge i 55 gradi centigradi, al termine della quale i granuli caseosi precipitano sul fondo della caldaia formando un’unica massa. Dopo circa cinquanta minuti il casaro estrae la massa caseosa che darà vita a due forme gemelle. Tagliato in due parti e avvolto nella tipica tela di lino, il formaggio viene immesso in una fascera che gli darà la sua forma definitiva.

Come conservarlo

In frigorifero a +4°C, non a contatto con altri alimenti che potrebbero variarne le caratteristiche ed il sapore.

Delle nostre bontà parlano